Il gioco online nel mirino della guardia di finanza

indagini della guardia di finanza sul gioco online

Si è imparato a leggere più e più volte l’impegno delle nostre Forze dell’Ordine per far rispettare le norme ed i regolamenti delle attività di gioco (insieme a tutte le altre, ovviamente) che sono particolarmente tenute sott’occhio anche in funzione delle sanatorie intervenute in virtù della Legge di Stabilità che hanno fatto emergere situazioni irregolari, poi sanate, e che devono in ogni caso essere monitorate e controllate. Ma oltre al gioco terrestre, che dà un gran bel da fare alle nostre Forze di Polizia, il problema che si cerca di controllare con solerzia ed attenzione c’è: la problematica del gioco online che è ben più difficile da “tenere sotto controllo” per sua stessa natura e perché online nascono, crescono e “muoiono” piattaforme varie che propongono “ogni cosa” attinente il gioco d’azzardo.

Ma vi è di più: a parte i giochi online sempre presenti e sempre più recensiti grazie alle opinioni sui casino online, h 24, sui tablet e sugli smartphone di giovani e giovanissimi, esiste il comparto “più fastidioso” delle scommesse che comporta parecchio “giro di quattrini” e, quindi, la nascita di imprese che agiscono senza autorizzazione e che sono comminabili per truffa ai danni dello Stato. E da qui si passa operativamente ad un intervento della Guardia di Finanza di Latina che rintraccia quattro immobiliari con sede a Formia, con disponibilità bancarie, due veicoli e quote societarie riconducibili a tre società operanti nel settore delle scommesse online, con sede a Formia e Pontecorvo, per un valore complessivo di oltre due milioni di euro.

È un importo rilevante che comprende i beni sequestrati ad un imprenditore appunto operante nel settore delle scommesse online, colpito da una misura di prevenzione patrimoniale eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale di Latina. Gli stessi hanno confermato che l’imprenditore era già stato toccato da una ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una indagine che disarticolava una una organizzazione malavitosa che operava su piattaforme informatiche nella zona campano laziale ovviamente senza autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e quindi mettendo in essere parecchie truffe ai danni dello Stato non ottemperando al versamento delle tasse di competenza.

L’indagine, riportata anche sull’account più serio di twitter che si occupa di dare notizie sui casino online e sul gioco d’azzardo legale in Italia, era poi proseguita ed approfondita a livello investigativo da parte dei Finanzieri del Gruppo di Formia e dalla stessa risultava che l’imprenditore “sotto il mirino” avesse una condotta ed un tenore di vita alquanto elevato e che vivesse di proventi provenienti da attività illecite visto che era inserito, ed anche bene, nell’attività malavitosa che faceva capo ad un individuo residente a Roma. Questa sperequazione sul sistema di vita e sulle entrate e le uscite dell’imprenditore erano notevolmente aumentate negli ultimi anni in considerazione degli investimenti effettuati sia direttamente, e quindi da lui stesso, sia da un altro soggetto.

A conclusione di questa difficoltosa, lunga ed accurata indagine da parte della Guardia di Finanza basata sulla lista ufficiale dei casino online italiani legali AAMS, venivano coordinate direttamente dal Procuratore Capo di Cassino, veniva emesso un provvedimento emesso dal Tribunale di Frosinone. Questa attività condotta dai Finanziari del Comando Provinciale di Latina va parte di una serie di investigazioni patrimoniali mirate a contrastare le “proiezioni economiche della criminalità organizzata mediante l’aggressione ai patrimoni ed alle disponibilità finanziarie” riferibili a soggetti appartenenti ad imprese criminali.

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